21/09/2010

Tra Qui e Li...

Questa è la prima volta che scrivo sul blog in italiano, questo perché siccome sono perfezionista con le parole, non mi piacerebbe sbagliare a scrivere. Ma oggi questo non mi interessa, perchè ho bisogno di imparare che tutti devono avere la possibilitá di sbagliare.  

Da quando siamo arrivati in Italia, ci siamo accorti che il tempo ha volato. Peró in queste due anni abbiamo fatto molto piú cose che avevamo fatto in tutta la nostra vita. Abbiamo girato un pochino l'Europa e scoperto che viaggiare è una delle cose piú belle e stimolante che esiste. Ci porta energia!  Ma sai qual è la cosa veramente importante che abbiamo imparato? Che la vita è molto piú speciale di quella che eravamo abituati nel brasile-americanizzato, dove il piú grande obbiettivo è lavorare e dove si vive per lavorare, quando il giusto dovrebbe essere esattamente il contrario. Parlo di un Brasile, dove la famiglia, purtroppo, non vieni in primo posto, dove i figli crescono e i genitori non vedono, perché sono sempre troppo impegnati per fare carriera e soldi. Magari questo non sia un scenario di tutto il Brasile, ma sicuramente della gigante San Paolo.

Abbiamo imparato un sacco di cose qui, ma principalmente ad essere persone un po' piú umili. Quando viviamo in nostro paese d'origine, dove conosciamo le leggi, la lingua, dove abbiamo la nostra professione e siamo riconosciuti, dove abbiamo l'appoggio della famiglia e degli amici, ci sentiamo i proprietari del mondo, ci sentiamo Re e Regina. Brutta illusione! Noi possiamo essere Re solamente di un minuscolo mondo creato per noi stessi. Invece, quando una persona decide ad uscire della comoditá che offre la patria, impara che nessuno è Re di niente. Secondo me, la prima cosa che una persona dovrebbe fare quando vai a vivere all'estero (indipendente del paese) è togliere il tacco alto e mettere le ciabatte Havaianas - riconosciuta in Brasile come i sandali dell'umiltá. 

Vivere all'estero non è facile, lontano di tutti e di tutto, ma sicuramente ci fa crescere e imparare ad avere pazienza per aspettare che le cose succedano. Quando tu sei imigrante sembra che aspetti molto di piú. Tante volte mi vieni la voglia di sparire e di andare a casa, ma allo stesso tempo mi vieni una paura di tornare al mondo di cui sono scapata e mi sento tra qui e li. 

Chi ci conosce sa che siamo venuti per scoprire altre modi di vivere, per fare le esperienze, per imparare le lingue, etc. Sapevamo che non sarebbe stato facile, abbiamo vinto diverse tape e adesso mancano ancora tante altre.  La maggior parte delle persone non capisce la nostra scelta perchè ha differente prioritá di vita, ma la veritá è che siamo troppo liberi per avere un'unico destino e per avere un'unica maniera di guardare la vita. Oggi devo togliere, al meno per un po', le radici delle fiore che ho piantato in Brasile, altrimenti queste radici non ci lasceranno andare avanti senza sofferenza e senza essere sempre divisi TRA QUI E LI. Il mio cuore è senza dubbio brasiliano, ma posso dire che anche l'Italia sta conquistando un spazio notabile e facendo con che la decisione di andare via sia cosi difficile come quella di venire in Italia, due anni fa. 

Adoro vivere nel pulmone del mondo perché è dove ho potuto vedere che il mio mondo era moltissimo piccolo, ma simultaneamente amo con tutto il core il mio caldo e semplice Brasile.
 
E per ora restiamo cosi ...TRA QUI E LI!
Ciao!

Um comentário:

Anônimo disse...

Sei veramente brava, amore mio!
Complimenti.
Ti Amo.